Wow che riflessi!

E' un fatto intuitivo che da quando il nostro cervello percepisce un segnale a quando i muscoli scattano trascorra un certo intervallo temporale. Questo periodo prende il nome di tempo di reazione e varia a seconda del tipo di stimolo (acustico, ottico, tattile), del numero e massa di muscoli da mettere in movimento e dalla loro distanza dal cervello nonché delle caratteristiche genetiche del soggetto e dello specifico allenamento.

Un individuo può migliorare sensibilmente i propri tempi di reazione con l'allenamento in modo che certi movimenti diventino istintivi e che non richiedano l'intervento del pensiero cosciente. Pensa, ad esempio, a quanto sia fulminea la reazione della palpebra ad un gesto rivolto contro l'occhio. Ciò avviene perché la risposta dell'organismo non passa dalla corteccia motoria del cervello – e dunque dal pensiero cosciente! -, ma parte direttamente dal midollo spinale. In questo caso la reazione diventa praticamente un riflesso.

Normalmente una persona normale ha tempi di reazione minimi che variano tra 150 e 300 millisecondi. Tuttavia, vi sono persone che senza allenamento riescono a reagire in 100 millesimi di secondo e altre che non riescono a scendere sotto i 300.

Oltre ai riflessi per fare un alto punteggi in questo exhibit occorre utilizzare la visione periferica garantita dai bastoncelli. Rispetto al centro, lateralmente l'occhio ha una concentrazione più elevata di questi fotorecettori che sono più sensibili alla luce - e quindi al movimento - anche se non hanno la percezione cromatica. In un occhio ci sono in media circa 100 milioni di bastoncelli.

 

The reaction time to external stimulus can be different among people. Usually it varies from 150 to 300 millisecs.

 

Sala
Percezione