Occhio al calore

Lo spettro elettromagnetico è costituito da tutte le onde elettromagnetiche presenti in natura. Oltre alla radiazione luminosa visibile ad occhio, diversi fenomeni ondulatori rientrano nella categoria: sempre generati da campi elettrici e magnetici vibranti, si propagano con la stessa velocità, a parità di mezzo attraversato, e differiscono tra loro solo per lunghezza d'onda o frequenza. Per la differenza di energia trasportata, le onde elettromagnetiche interagiscono diversamente con la materia che attraversano e possono anche essere dannose per la salute. Partendo da quelle più energetiche abbiamo in ordine le seguenti radiazioni: gamma, X, ultravioletto, visibile, infrarosso, microonde, radio.

Il nostro occhio ha una sensibilità molto limitata e riesce a percepire solo una piccola parte dello spettro elettromagnetico, chiamata appunto banda del visibile. Il nostro sistema percettivo identifica tali onde elettromagnetiche come colori che vanno dal rosso, con lunghezza d'onda maggiore ed energia minore, al violetto, con lunghezza d'onda minore ed energia maggiore.

Come dice il nome, proprio sotto il rosso abbiamo la zona infrarossa. Con una lunghezza d'onda compresa tra 700 nm e 1 mm, la luce infrarossa è associata alla radiazione termica che noi percepiamo come calore: ogni oggetto con temperatura superiore allo zero assoluto (in pratica qualsiasi oggetto reale) emette spontaneamente radiazione in questa banda. Anche oggetti che sappiamo essere molto freddi, come i cubetti di ghiaccio, emettono radiazioni infrarosse. Naturalmente, più la temperatura di un oggetto è elevata, maggiori sono le radiazioni infrarosse che emette. Esistono in natura alcuni animali (predatori) con organi sensibili in infrarosso per poter vedere le proprie prede anche di notte attraverso il calore che emettono. Se ti capita di osservare una foto di un anaconda, ad esempio, ti accorgerai che sulla punta del muso sono presenti due piccoli fori. Sembrano due narici, ma i serpenti non possiedono il senso dell'olfatto e dunque non hanno naso. In realtà sono un secondo paio di occhi sensibili all'infrarosso!

La termocamera presente al museo è una speciale videocamera sensibile a questa banda elettromagnetica e converte l'immagine ad infrarossi del tuo corpo in un'immagine visibile. Un profilo in falsi colori consente di leggere i valori della temperatura degli oggetti ripresi; puoi così osservare quali parti del tuo corpo sono più calde e quali più fredde. Una termocamera è uno strumento molto utile, ad esempio, in campo edile perché permette di rilevare componenti o aree soggette a punti caldi o freddi ed è quindi in grado di migliorare l'efficienza costruttiva, gestire l'energia ed aumentare la sicurezza sul lavoro.

 

This special camera can see infrared emissions which are invisibile to our eyes and carry out informations about heat.

 

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